Team Analysis – L’Inter di Spalletti – Fase di Non Possesso

 di Redazione FS24 Twitter:   articolo letto 38 volte
Fonte: MARCO MEDAGLIA - matchstudio.wordpress.com
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Team Analysis – L’Inter di Spalletti – Fase di Non Possesso

Luciano Spalletti (Certaldo, 7 marzo 1959), tecnico dell’Inter, nel corso della sua carriera da allenatore ha conquistato due Coppe Italia, una Supercoppa italiana, due campionati russi, una Coppa e una Supercoppa di Russia. A livello individuale ha vinto una Panchina d’oro (2005) ed è stato nominato per due volte miglior allenatore AIC (2006 e 2007).

Attualmente mister Spalletti, nonostante iniziata da poco la nuova stagione calcistica, presenta il record personale di vittorie percentuali totali a capo di una squadra di calcio, ben il 75%. Roma e Zenit con lo stesso hanno raggiunto un totale di 57%, uguale per entrambe. I numeri sono dalla sua parte e al momento presenta una delle migliori difese della Serie A, insieme a Roma e Napoli.

Ad oggi la squadra di Spalletti presenta 9 vittorie e 3 pareggi in classifica, con un modulo di base pari ad un 4-2-3-1.

FASE DI NON POSSESSO

Il tipo di marcatura presentato è a zona. Le linee di copertura difensive si presentano regolari e rappresentative di un 4-4-1-1.

In fase di non possesso la squadra attua un pressing alto, col fine di non far ragionare ed impostare il gioco agli avversari, indurre la perdita del pallone medianti rinvio lungo, è di fatti molto alto il numero di palloni recuperato dalla squadra nella zona della trequarti avversaria. Al momento del rinvio avversario, i difensori centrali Miranda e Skriniar, si posizionato rispettivamente in copertura preventiva e marcatura preventiva. Di fatto il primo risulta più rapido e veloce nei movimenti, più fisico e forte nel colpo di testa il secondo. A palla intercettata, i due mediani si fanno trovare in anticipo in zona palla per l’impostazione del gioco, in caso contrario avviene il ripiegamento difensivo in un intervallo di tempo ristretto e meglio definito nel paragrafo relativo alla TRANSIZIONE DIFENSIVA.

I raddoppi sulla zona esterna bassa, in zona terzino, vengono sempre coperti dall’ala sulla stessa, con aumento della densità in zona centrale allo spostamento del gioco davanti all’area di rigore. Fondamentale si rivela la volontà di coprire i lati deboli mediante l’abbassamento dell’esterno come terzino aggiunto e l’accentramento (in base alla zona palla), di D’Ambrosio o Nagatomo. Ciò permette in prima battuta la copertura dell’area scoperta, successivamente, la facile uscita in marcatura del difensore, con alle spalle una linea difensiva solida e priva di spazi attaccabili e corridoi.

TRANSIZIONE DIFENSIVA

Si cerca di comporre una doppia linea di copertura rappresentativa di un 4-4-1-1 con Candreva e Perisic in abbassamento larghi sugli esterni, a costituire i centrocampisti laterali del modulo descritto. Borja Valero, funge da trequartista atto alla prima pressione, da collegamento tra il reparto offensivo e della mediana. Sostiene le due fasi e aiuta gli scivolamenti laterali dei reparti, come vertice alto riferimento per visione di gioco nella zona centrale del campo.

Punto interessante della fase di non possesso è la rapidità di posizionamento dei giocatori in cambio di fase, dal momento della perdita del possesso è circa 5-6 secondi l’intervallo di tempo necessario, con obiettivo la densità attorno al portatore di palla, come azione ritardataria per il ritorno dei rimanenti uomini in controfase.

I momenti più critici in fase di transizione difensiva e/o non possesso si hanno quando i giocatori non riportano mnemonicamente il loro posizionamento nelle zone richieste dall’allenatore, o comunque presentano disorganizzazione in alcune zone dei reparti. L’improvvisazione dell’esterno sinistro d’attacco Perisic, in fase difensiva, con richiamo di copertura preventiva laterale del mediano centrale Gagliardini, porta all’apertura di spazi disponibili alle sue spalle, a vantaggio dell’avversario, facilmente sfruttabili per il tiro in porta ed il goal.