Analisi del Singolo: Nicolò Barella del Cagliari

15.09.2017 12:57 di Redazione FS24 Twitter:   articolo letto 246 volte
Fonte: assoanalisti.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Analisi del Singolo: Nicolò Barella del Cagliari

Nato a Cagliari il 7 febbraio 1997, cresce calcisticamente nelle giovanili del Cagliari. Vanta presenze in tutte le nazionali giovanili fino alla partecipazione (sfortunata per via di un infortunio) al mondiale U20.

Nel 2012 e nel 2013 viene eletto miglior centrocampista d’Italia classe 1997.

Il 14 gennaio 2015 esordisce in prima squadra, giocando 90 minuti degli ottavi di finale di coppa Italia che vedeva contrapporsi il Cagliari al Parma.

La stagione seguente, dopo qualche apparizione in maglia rossoblù viene ceduto in prestito al Como con cui finirà la stagione. Rientra alla “base” nell’estate del 2016, ritagliandosi un posto nella rosa che si appresta a debuttare da neopromossa in serie A. Pur partendo indietro nelle gerarchie di squadra, col passare del tempo, causa anche diversi guai fisici accorsi ai suoi pari ruolo, riesce ad emergere fino a diventare un elemento imprescindibile per l’undici titolare di mister Rastelli.

Diversi Top club (in particolare la Juventus) hanno messo gli occhi e chiesto di poter opzionare il giovane talento sardo, senza tuttavia riuscire a convincere la dirigenza cagliaritana che pare decisa a puntare su di lui.

Destro naturale, fisicamente non dotatissimo (H 1,72 cm, 68 kg), fa della mobilità e dell’aggressività il suo cavallo di battaglia. Nonostante la giovane età dispone di una discreta personalità che gli consente di ergersi a punto di riferimento anche fra i colleghi più “navigati”.

Trequartista in un 4 3 1 2 o 4 3 2 1, interno o play basso in un centrocampo a 3, mediano in un centrocampo a 2 con compiti di interdizione e\o regia, il Sardo si colloca nella categoria dei centrocampisti moderni, in grado di unire qualità e quantità e di conseguenza coprire, letteralmente, tutti i ruoli del centrocampo.

Mister Rastelli per la stagione alle porte pare tuttavia intenzionato a stabilizzare la posizione di Barella, utilizzandolo principalmente nel ruolo di mezz’ala sinistra.

FASE OFFENSIVA

 

Le qualità tecniche del cagliaritano emergono in questa fase. Buona la visione di gioco che gli consente di dare sia ordine  che verticalità alla manovra con passaggi/lanci corti/lunghi, precisi e immediati. Questa dote consente al “play” di turno una maggiore libertà, togliendo, inoltre, punti di riferimento agli avversari. Buoni e costanti i movimenti senza palla che gli permettono di farsi trovare in zona luce, dando soluzioni e supporto ai compagni. Ottime sono le sue accelerazioni palla al piede che unite ad un buon dribbling risultano pericolose e imprevedibili per le squadre avversarie. Non tantissimi gli assist serviti ai compagni, in controtendenza rispetto ai passaggi chiave e filtranti che risultano numerosi sopratutto in zona di rifinitura e tiro. Pur se dotato di un buon tiro, non riesce ancora a sfruttarlo al meglio e ad incidere come dovrebbe e potrebbe negli equilibri della partita. Risultano migliorabili anche gli inserimenti da dietro in zona di finalizzazione, che unitamente alle conclusioni a rete, precedentemente menzionate, risultano fondamentali per completare il bagaglio  tecnico-tattico del centrocampista (30 presenze, 0 reti e 1 assist nella stagione 2016/17).

FASE DIFENSIVA

 

Nicolò Barella frutta il suo temperamento per arginare le offensive avversarie. Preciso e sempre puntuale nei ripiegamenti difensivi, dà un supporto costante ai suoi compagni, emergendo per resistenza e spirito di sacrificio. L’aggressività lo porta ad effettuare parecchi contrasti con i giocatori avversari, caratteristica che lo espone a frequenti cartellini gialli (2.021 minuti giocati, 11 ammonizioni). Lo spiccato senso della posizione e il dinamismo rendono il cagliaritano particolarmente utile nell’intercettazione e recupero palla, permettendogli di conseguenza di interrompere l’azione avversaria e creare prolifiche transizioni positive. Si integra di fatto perfettamente in uno stile di gioco votato al contropiede e alle verticalizzazioni immediate. Menzione particolare merita il suo tackle scivolato, fondamentale tecnico in cui il Sardo eccelle, tanto da indurre paragoni con una “vecchia” conoscenza dei tifosi rossoblù, ovvero l’indimenticato Radja Nainggolan.

PUNTI DI FORZA:

Dinamismo  

Spirito di sacrificio

Doti tecniche

Doti tattiche

Età

 

PUNTI DEBOLI:

Finalizzazione

Inserimenti

Cartellini gialli

 

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