Team Analysis – Il Foggia di Stroppa

11.05.2017 18:48 di Redazione FS24 Twitter:   articolo letto 73 volte
Fonte: Jacopo Zogno - matchstudio.wordpress.com
Team Analysis – Il Foggia di Stroppa

Disposizione in fase di possesso palla

 

In fase di possesso palla il Foggia si schiera con l’1-4-3-3. I due centrali difensivi si aprono mentre il mediano Vacca si posiziona tra loro per aiutare nella prima fase del possesso. I due terzini sono molto alti, soprattutto Rubin a sinistra, mentre le due mezzali vanno a posizionarsi negli half-spaces alle spalle della prima punta Mazzeo e ai lati del mediano avversario. Lo schieramento offensivo è completato dai due esterni offensivi: Di Piazza a sinistra gioca più da seconda punta mentre Chiricò a destra alterna momenti in cui si abbassa e si accentra a giocate da ala pura che parte larghissima dalla linea del fallo laterale.

Inizio del gioco

La prima fase della manovra offensiva dei satanelli prevede un giro palla condotto dai difensori con l’aiuto del regista Vacca in cui viene coinvolto spesso anche il portiere Guarna. La prima verticalizzazione viene affidata solitamente o ai due terzini che cercano gli esterni alti o a Coletti, difensore centrale di sinistra molto abile tecnicamente tanto da battere anche i calci di punizione, che cerca il movimento a venire incontro di Mazzeo o le due mezzali.

Inoltre in questa prima fase del gioco viene spesso usato il cambio di gioco tra i due terzini con colui che riceve che si accentra spesso giocando palla dalla zona del cerchio di centrocampo.

Sviluppo della manovra

La peculiarità della fase di sviluppo del gioco voluta da Stroppa sta nella continua ricerca della palla tra le linee di difesa e di centrocampo avversarie. Oltre al movimento a venire incontro della punta Mazzeo è la posizione sempre molto avanzata delle mezzali a impensierire le difese avversarie: Deli a sinistra e Agnelli a destra infatti si posizionano negli half-spaces ai lati del mediano avversario e quando ricevono palla sono già in grado di puntare frontalmente la linea difensiva avversaria solo con uno stop orientato.

Quando invece il Foggia attacca lateralmente si ricorre spesso alla sovrapposizione del terzino sull’ala specialmente sulla fascia sinistra con Rubin che è sempre in proiezione offensiva mentre sulla fascia destra l’esterno alto Chiricò tende a puntare palla al piede l’avversario diretto e spesso rientra verso il centro del campo per cercare la giocata col suo piede migliore ossia il sinistro.

Finalizzazione

La fase di finalizzazione avviene prevalentemente con i cross dei terzini o di Chiricò sui quali in area si fanno trovare pronti oltre a Mazzeo e a Di Piazza, che per caratteristiche ama accentrarsi senza palla giocando più da seconda punta, anche le due mezzali Deli e Agnelli.

Quando l’azione si sviluppa centralmente invece sono i movimenti alternati di Mazzeo che determinano la giocata: quando la punta attacca la profondità viene servita da un lancio da dietro di Coletti o Vacca, mentre quando va incontro al pallone apre spazi interessanti per i tagli di Chiricò o per gli inserimenti senza palla delle mezzali.

Disposizione in fase di non possesso palla

In fase di non possesso il Foggia si chiude in un 1-4-5-1 molto solido. Tuttavia è raro vedere la squadra di Stroppa difendersi bassa perché nello scacchiere tattico difensivo il pressing è di fondamentale importanza.

Così facendo i ripiegamenti profondi e i sacrifici richiesti ai due esterni alti sono più sporadici e meno faticosi.

Linea difensiva

La linea difensiva dei satanelli gioca sempre molto alta quasi a ridosso della linea di metà campo. L’anticipo sull’avversario diretto e le marcature preventive che partono già dal momento in cui il Foggia è ancora in possesso del pallone sono due dogmi della tattica difensiva di Stroppa.

Pressing

Il pressing offensivo è la vera arma con la quale il Foggia si difende già nella metà campo degli avversari. Sono soprattutto i tre centrocampisti, in particolare Vacca, a iniziare l’azione di pressing quando l’avversario riceve palla spalle alla porta. Con dei movimenti a catena molto ben oliati ogni giocatore scala in avanti verso l’avversario più vicino costringendo il possessore del pallone a velocizzare la giocata alzando quindi notevolmente la possibilità di incappare in un errore.

Transizione Positiva

In fase di transizione positiva il Foggia è molto pericoloso sia per la posizione spesso molto avanzata del recupero del pallone sia per le capacità tecniche di Deli, Vacca e Di Piazza e per l’esplosività atletica di Agnelli, Rubin e Chiricò.

Inoltre la partecipazione a questa fase di gioco è massiccia da parte di tutta la squadra che accompagna con decisione l’azione offensiva dei compagni.

Transizione Negativa

La fase di transizione negativa, così come la fase di pressing, è l’arma fondamentale nello scacchiere difensivo pensato da Stroppa: non appena viene persa palla tutta la squadra rossonera accorcia nella zona di campo dove è stato perso il pallone e tenta l’immediato recupero della sfera non dando tempo alla squadra avversaria di consolidare il possesso tramite il palleggio. Molto abili in questa fase di gioco Vacca e Agnelli che mostrano grinta e intelligenza veramente ottime.