Assonalisi: Il Venezia di Inzaghi

08.12.2016 10:04 di Redazione FS24 Twitter:   articolo letto 197 volte
Fonte: assoanalisti.it
Assonalisi: Il Venezia di Inzaghi

Sul sito assoanalisti.it una riflessione tattica sul Venezia allenato dall'ex bomber milanista  Pippo Inzaghi:

La Lega Pro è da sempre un serbatoio interessante che dà opportunità ai giovani  di mettersi in luce , ed è anche un campionato che può dare un’opportunità per  rilanciarsi, lo stesso vale anche per gli Allenatori.

In questo contributo resteremo tra i nostri confini nazionali ed andremo ad analizzare alcuni aspetti tattici del Venezia di Mister Pippo Inzaghi , in cerca di rilancio dopo l’esperienza sulla panchina del Milan.

Prima del big match contro il Padova , gli uomini di Mister Inzaghi alla 14a giornata comandano la classifica di Lega Pro Girone B con 29 punti , frutto di 8 vittorie , 5 pareggi e 1 sola sconfitta ( a Pordenone per 1-0 ).

Per quanto riguarda la statistica sulle reti , invece , interessante come si possa notare che su un totale di 19 reti realizzate, 6 di queste siano capitate negli ultimi 15’ di gara; 9 sono le reti subite , quasi 1.5 a partita quindi non un dato positivo per la difesa.

Osserviamo ora alcuni aspetti di gioco del Venezia analizzando la partita Feralpisalò-Venezia , partita dura nella quale il Venezia è riuscito ad imporsi per 0-1 , con una rete realizzata su schema da calcio d’angolo nei minuti finali.

Davanti al portiere Facchin , ex Pavia , e titolarissimo del Mister Inzaghi , si sono schierati da destra a sinistra : Malomo , Modolo , Domizzi e Garofalo , a centrocampo Acquadro mezz’ala destra , Pederzoli play  e capitan Soligo mezz’ala sinistra ; in attacco tridente Tortori,Geijco ( dopo 11’ subentrato Ferrari ) e Moreo.

[modulo di gioco sistema di gioco del venezia di inzaghi]

La squadra lavora molto e sviluppa la fase di possesso palla per catene:

-Sinistra : Garofalo-Soligo-Tortori ;

-Centrale : Domizzi-Pederzoli-Geijo/Ferrari ;

-Destra : Malomo-Acquadro-Moreo ;

Sugli esterni bene la fase di spinta e di sovrapposizione dove Garofalo  ( ex Novara ) a sinistra si è mostrato molto più predisposto e concreto  di  Malomo a destra , proponendosi molte volte ai compagni di catena per , appunto , sovrapposizioni , uno-due e cross ( spessissimo nel secondo tempo ).

Nella catena centrale possiamo notare come il n.4 Pederzoli sia il riferimento per quasi tutte le azioni in fase di possesso ed di intercetto basso: spesso infatti riceve palla dal portiere per iniziare la costruzione dal basso , esegue cambi gioco sugli esterni per cercare di sviluppare l’azione in zone meno affollate o dove ci sono i presupposti per creare situazioni di 2vs1 , verticalizza verso la punta centrale di riferimento con un uno-due , per poi riprendere la palla e dare ampiezza all’azione sugli esterni se centralmente c’è troppa densità.

Quando Pederzoli è pressato o comunque non è in grado di dare sviluppo all’azione , è l’espero Domizzi ( ex Udinese ) ad impostare l’azione dalla difesa , sfruttando il suo buon piede di calcio dando subito ampiezza sugli esterni.

A completare la catena centrale , il roccioso difensore 27enne  Modolo ( 80kg-186cm ) , e il portiere Facchin, quest’ultimo dotato di buon senso di posizione tra i pali e piede di calcio.

Il centrocampo , disposto a tre , escludendo il play Pederzoli già menzionato e molto prezioso per l’economia del gioco , sugli esterni abbiamo Capitan Soligo ed Acquadro molto abili ad inserirsi in area di rigore centralmente o a farsi trovare pronti sulle seconde palle , e sempre pronti nel proporsi con i compagni per  sovrapposizioni ed uno/due.

Quando uno dei due esterni di centrocampo ha il possesso della palla , l’esterno opposto stringe molto verso il centrocampo per creare densità e possibilità di appoggi , sfruttando inoltre la possibilità di attaccare successivamente  la porta senza palla, inserendosi , a seconda dello sviluppo dell’azione.

In fase di non possesso , a centrocampo possiamo notare come Soligo e Acquadro si abbassino sulla linea di difesa andando a creare densità nell’area di rigore attorno a Modolo , abile nel colpo di testa forte della sua stazza, mentre gli esterni alti di attacco , a seconda dello sviluppo dell’azione , si abbassano per aiutare nei raddoppi.

Il reparto di attacco fa perno centralmente sull’esperienza dello spagnolo Geijo ( tra gli altri , ex Brescia e Watford ) che con le sue caratteristiche funge da vera e propria boa , agile , lavorando con il centrocampo quando è spalle alla porta ( spesso Pederzoli ) , dialogando nello stretto con i compagni di reparto Soligo/Tortori – Acquadro/Moreo , duellando nel gioco aereo per la riconquista della palla o per la conclusione verso la porta.

Sfortunatamente dopo pochi minuti dall’inizio del match , Geijo è uscito per infortunio ed è stato sostituito Nicola Ferrari , esperto attaccante della serie B ex Lanciano , anch’egli molto abile nel gioco aereo , nella difesa della palla per fare salire la squadra e , cosa estremamente importante , sempre presente in area di rigore pronto ad aggredire ogni pallone.

In alcune circostanze possiamo notare come Ferrari si sia potuto far apprezzare eseguendo movimenti senza palla “uscendo” dalla linea di attacco , di conseguenza portando fuori posizione il difensore avversario di riferimento , al fine di  ricevere palla a ridosso della linea di centrocampo con  Moreo e Tortori che aggrediscono la difesa avversaria.

Completano il reparto d’attacco gli agili Tortori a sinistra e Moreo a destra con il primo , Tortoti, dotato di buona gamba ed abile con la palla tra i piedi , che predilige ricevere la palla esternamente all’area di rigore ed abile nel crearsi lo spazio per la conclusione a rete sulle seconde palle , ed il secondo, Moreo,  dotato di buon fisico e colpo di testa  , più propenso ad attaccare il secondo palo o comunque la porta avversaria all’interno dell’area di rigore.

Il gol-vittoria è frutto di un buon schema da calcio d’angolo nel quale possiamo notare inizialmente la seguente situazione:

1- Un blocco posto al limite dell’area di rigore per agevolare l’inserimento di Modolo;

2- In prossimità del dischetto del rigore una situazione di 2vs2;

Al momento della battuta del corner , possiamo notare come i giocatori del Venezia coinvolti nella situazione di 2vs2 attacchino uno il primo palo e l’altro il secondo , nello stesso istante Modolo sfrutta a suo favore il blocco del compagno per inserirsi centralmente andando a colpire il pallone di desta aggredendo lo spazio lasciato libero dai compagni impegnati un’attimo prima nel 2vs2.

Di certo avrà molto lavoro da fare sul suo Venezia , ma ritengo che Mister Inzaghi stai dando una buona impronta ad una rosa molto importante , fatta di giovani interessanti e giocatori di esperienza , che lottano tutti insieme  per una risalita veloce verso la serie B.