Analisi Tattica: il Guangzhou Evergrande di Felipe Scolari

21.06.2017 05:13 di Redazione FS24 Twitter:    Vedi letture
Fonte: assoanalisti.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Analisi Tattica: il Guangzhou Evergrande di Felipe Scolari

LA CHINESE SUPER LEAGUE

 

Iniziamo oggi ad analizzare un campionato del quale sempre più si sente parlare in Europa e in Italia ma che si conosce ancora molto poco, la Chinese Super League.

Prima di passare all’analisi delle squadre è necessario elencare alcune particolari regole che caratterizzano la CSL:

– ogni squadra può avere in rosa un massimo di cinque stranieri ma solo tre di essi possono entrare nella  lista dei diciotto composta dagli undici titolari e dai sette che partono dalla panchina;

– tutti i portieri devono obbligatoriamente essere di nazionalità cinese;

– è obbligatorio schierare nell’undici iniziale almeno un under 23.

 

*fonte http://blogcalciocina.altervista.org/

 

IL GUANGZHOU EVERGRANDE

 

Partiamo con l’analisi del Guangzhou Evergrande allenato da Luis Felipe Scolari, squadra che in questa stagione è alla ricerca del suo settimo titolo consecutivo di campione di Cina. Anche quest’anno è la grande favorita per la vittoria finale, anche se il Shangai SIPG di Hulk e Oscar, allenato da Villas Boas, ha il potenziale per contrastare i pluricampioni in carica.

La CSL è un campionato nel quale i tre stranieri sono quasi sempre giocatori di un altro livello rispetto ai colleghi cinesi, quelli ai quali è deputato l’onore e l’onere di fare la differenza. I cinque stranieri del Guangzhou Evergrande sono i brasiliani Goulart, Paulinho e Alan, il coreano Gwon Kim e il colombiano Jackson Martinez, questi ultimi due lasciati da Scolari ai margini della rosa, non hanno ancora collezionato nemmeno una presenza. Per quanto riguarda i tre brasiliani che Felipao schiera regolarmente in campo Alan è un giocatore dotato di una discreta tecnica ma sono Goulart e Paulinho i leader tecnici della squadra, quest’ultimo fresco di convocazione nella Selecao brasiliana, è giocatore di quantità e qualità, particolarmente abile negli inserimenti in zona di finalizzazione, mentre Goulart è il finalizzatore principe della squadra, per lui infatti sono i numeri a parlare, in questa stagione ha già messo a segno 7 goal in 8 partite.

Ma ciò che rende realmente l’Evergrande più forte delle avversarie è il gruppo storico cinese, fatta eccezione per il terzino sinistro Li, gli altri sette titolari sono in pianta stabile nella nazionale cinese, rappresentando spesso i sette undicesimi della formazione titolare schierata da Marcello Lippi. Tra questi una piccola menzione va fatta per Huang Bowen, anch’egli nazionale cinese, che Scolari inserisce sempre verso la metà del primo tempo al posto dell’under 23 di turno, così da eludere la regola sugli under di cui sopra.

 

ANALISI TATTICA

 

SISTEMI DI GIOCO: il Guangzhou Evergrande generalmente inizia le partite disposto con un 4-2-3-1 ma Scolari ha la possibilità di passare agevolmente al 4-4-2 a partita in corso e, più raramente, anche al 4-3-3.

Nelle due partite analizzate, una in trasferta e una casalinga, la formazione iniziale schierata da Scolari è stata la stessa:

FASE DI POSSESSO

 

COSTRUZIONE DAL BASSO

 

Ad inizio azione, con palla al portiere, i due centrali di difesa si posizionano sui vertici dell’area, i terzini si allargano fino alla linea laterale e si alzano all’altezza dei due centrocampisti, Paulinho e Zheng (capitano della squadra e della nazionale) bravi ad alternarsi in fase di impostazione, quando uno scende a ricevere palla dai difensori l’altro sale in zona mediana, più spesso è Paulinho ad avanzare fin quasi sulla linea dei trequartisti con Zheng che dà il via allo sviluppo dell’azione.

Se gli avversari sono vicini e accennano ad un’azione di disturbo la squadra di Scolari non va troppo per il sottile e cerca il passaggio lungo per Gao Lin, l’attaccante centrale, se invece gli avversari arretrano il portiere Cheng gioca corto per uno dei due centrali di difesa che spesso allarga il gioco sul terzino, dal quale ricevono palla i centrocampisti.

Quando la squadra di Scolari costruisce palla a terra riesce a trovare con frequenza un ottimo sviluppo dell’azione quasi  fino alla zona di rifinitura, in particolar modo con una buona organizzazione delle catene laterali.

Come possiamo vedere dalle posizioni medie dei giocatori generalmente i due esterni rimangono stretti agevolando le sovrapposizioni in fascia dei terzini.

Oltre alle soluzioni sulle fasce un’altra costante tattica è rappresentata dagli ottimi inserimenti in zona centrale di Paulinho, abile a leggere gli spazi lasciati dalla difesa avversaria.

TRANSIZIONE POSITIVA

 

La transizione positiva è la fase con la quale il Guangzhou riesce a rendersi più pericoloso, sfruttando le scarse abilità di palleggio degli avversari Scolari infatti è alla ricerca di un immediato recupero del possesso  tramite l’aggressione del portatore con tutti i giocatori in zona palla per poi ripartire subito alla ricerca della profondità.

FASE DI NON POSSESSO

 

In fase di non possesso il Guangzhou, con il suo 4-2-3-1 rimane fedele alla volontà di voler comandare la partita, la pressione sull’avversario in possesso palla è continua con l’intento di togliere tempo per la giocata semplice e di costringere gli avversari al lancio lungo. In zona bassa le ali arretrano sulla linea dei due centrocampisti centrali andando a formare un 4-4-1-1 molto compatto con raddoppi sulle fasce portati dalle ali.

 

Nonostante l’ottima organizzazione la squadra di Scolari ha subito molti goal in questa prima parte di campionato, ben 11 in 8 incontri fin qui disputati, a causa soprattutto di errori individuali nella lettura della situazione e nel posizionamento.

TRANSIZIONE NEGATIVA

 

Anche in questa fase la squadra di Scolari dimostra di voler dominare gli avversari cercando la riconquista immediata del pallone, se la prima aggressione non va a buon fine la squadra si ricompatta velocemente formando due linee da 4 giocatori riformando il 4-4-1-1

CONCLUSIONI

 

Nell’affrontare la squadra di Scolari è importante non concederle profondità e ripartenze nelle quali il Guangzhou può essere letale e quindi evitare un pressing alto, rimanendo compatti sulla propria tre quarti e sfruttare le transizioni offensive con veloci ripartenze sulle quali l’Evergrande può andare in difficoltà.

Il Guangzhou  rimane la grande favorita per la vittoria finale sia per l’abnegazione e lo spirito di sacrificio dei suoi stranieri, cosa poco comune nella Chinese Super League, sia per la qualità e l’esperienza del blocco cinese, nettamente superiore a quello delle altre compagini.