Inter, Samaden: "Noi modello? Un piacere. Grazie a Vecchi per esserci"

10.07.2017 21:22 di Redazione FS24 Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com
© foto di Antonio Vitiello
Inter, Samaden: "Noi modello? Un piacere. Grazie a Vecchi per esserci"

Dopo Luciano Spalletti e Daniele Padelli, e in attesa di Milan Skriniar e Borja Valero, in casa Inter il microfono è passato quest'oggi al settore giovanile. Come ogni anno, da Riscone sono infatti arrivate anche le dichiarazioni di Roberto Samaden, responsabile della cantera nerazzurra.

Di seguito, quindi, le sue considerazioni riprese dall'inviato di TuttoMercatoWeb: "Voglio ringraziare la società per tutto l'appoggio che ci sta dando, anche dal punto di vista delle strutture. Vi aggiorneremo sui lavori che stiamo portando avanti. Noi del settore giovanile siamo sempre attenti a inserire dei nuovi talenti. Tra di loro c'è anche Wieser, che abbiamo appena preso dal Sud Tirol: lo volevano in tanti, quindi siamo contentissimi di averlo con noi. Inoltre Valietti ci sta dando tantissime soddisfazioni. Cito anche Vanheusden: mi fa sorridere quando si parla dei tanti stranieri della nostra cantera, ma è doveroso da parte nostra prendere dei giocatori importanti e stare attenti a tutto".

Il dirigente prosegue: "Voglio ringraziare tanto Stefano (Vecchi, ndi) per aver sposato totalmente il nostro progetto. Ha fatto benissimo finora, lo ringrazio di cuore. Sono arrivate varie richieste per lui, ma è ancora con noi".

Come si può far meglio della passata stagione?
"Solo con il lavoro, anche se per noi il risultato non è la cosa più importante. Noi stiamo crescendo, come detto, anche grazie alla società. Stiamo investendo nel settore giovanile, l'arrivo di Baccin è una conferma in questo senso: Dario sarà il collegamento tra noi e la Prima Squadra".

Che effetto fa vedere così tanto entusiasmo attorno al vostro settore giovanile?
"Siamo orgogliosi dei nostri risultati e dell'importanza che la società riserva nei nostri confronti. Poi ogni club ha il proprio stile, se qualcuno ci prende come esempio siamo contenti, ma vogliamo andare avanti nel nostro lavoro insieme al nostro staff tecnico e non".

Quanto è diventato complicato lanciare i giovani in Prima Squadra?
"Credo che il calcio sia cambiato rispetto a tanti anni fa: Beccalossi, Muraro, Baresi ecc... Una volta era diverso. C'erano tanti grandi giocatori, ora non è più così semplice. Noi siamo attenti ai grandi talenti italiani e stranieri, dobbiamo stare sul pezzo sotto tutti i punti di vista".

Ajax e Barcellona sono inarrivabili?
"In Italia è molto complicato replicare il loro modello, quel lavoro parte dal lontano. Ma non dimentico l'Athletic Bilbao, che ogni anno lancia tantissimi giovani: è un club che lavora benissimo in questo senso. Noi ci avviciniamo maggiormente a loro. Creare dei modelli come quello di Barcellona e Ajax è utopia, dobbiamo pensare ad avere un nostro modello specifico".

Quale sarà il prossimo talento che l'Inter riuscirà a lanciare?
"Difficile rispondere, ma prima ho citato Wieser: lui può essere un giocatore del quale sentiremo a parlare. Ma se parliamo di ragazzini di 12-13 anni, beh... diventa dura rispondere. In ogni caso la testa sarà importantissima, questo potrebbe fare la differenza. E penso a Sala del quale abbiamo parlato poc'anzi".

TMW - Quattro passaggi di proprietà durante la sua 'vita' all'Inter, lei è sempre al proprio posto: un grande traguardo.
"Sono arrivato con Pellegrini, ben quattro passaggi di proprietà. Ho cercato di lavorare sempre con grande passione, cercando di raggiungere il massimo da interista. Perché io sono interista da sempre, sto vivendo un grande sogno che non è ancora finito. Ringrazio tutti, compresa la famiglia Zhang".

Al giorno d'oggi, i social rappresentano un rischio per i ragazzi?
"Ci sono tantissime situazioni non di campo da tenere sotto controllo. Dalla prossima stagione partirà un progetto rivolto a educare il giovane dal punto di vista della formazione. E uno degli aspetti che svilupperemo sarà proprio quello dei social".