ESCLUSIVA FS24 - Davor Milito: "Svezia sottovalutata, qualcuno dovrebbe ricredersi"

06.07.2018 12:12 di Francesco Fedele  articolo letto 206 volte
© foto di Imago/Image Sport
ESCLUSIVA FS24 - Davor Milito: "Svezia sottovalutata, qualcuno dovrebbe ricredersi"

La vittoria contro l'Italia nel playoff qualificazione, poi un Mondiale da rivelazione e, perché no, protagonista. La Svezia è, oggi, tra le otto Nazionali ancora in lotta per quel sogno che, seppur di difficile, molto difficile, realizzazione, è presente nelle menti e nel cuore degli svedesi, che con molta probabilità considerano come una vittoria l'essere arrivati a questo punto della competizione. A tal proposito, raccogliamo in esclusiva il parere di Davor Milito, consulente ed osservatore, grande esperto di calcio nordico.

"Con la vittoria contro la Svizzera, la Svezia è l'ultima rappresentante scandinava in questo sorprendente Mondiale di Russia 2018, dopo le eliminazioni di un'Islanda sottotono e di una guerriera Danimarca con un Kasper Schmeichel assolutamente monumentale.
A questo punto mi sorge una domanda rivolta ai detrattori degli uomini di Janne Andersson: siete ancora sicuri che gli svedesi siano così scarsi e “brocchi”? Su internet avevo sentito le parole di un allenatore durante una conferenza stampa che aveva descritto i giocatori della compagine come “giocatori di Serie C” dopo che questi avevano eliminato l'Italia. Mai parole sono state più irrispettose e non vere, sebbene io sappia che questo sia il pensiero della maggior parte dei calciofili che annusano calcio ma non lo respirano. Quindi, o Svizzera, Messico, Corea del Sud e Germania sono composte da giocatori dilettanti, oppure, per onestà intellettuale, tali detrattori dovrebbero fare una piccola marcia indietro. Siete ancora sicuri che Candreva sia così meglio di Forsberg? Oppure che un acerbo Donnarumma sia dieci spanne sopra un attento Olsen? Oppure che Augustinsson sia così più scarso del Darmian di  turno? La mia personalissima risposta è che non ho mai pensato a questa netta superiorità degli italiani. Sono molto più mediatici, questo è vero. Difficile che sul portiere svedese si fiondi il PSG, oppure che sul terzino sinistro del Werder Brema si registrino gli interessamenti della Juventus e 
delle nostre big, ma sicuramente non per il loro non-valore. In un'intervista che avevo rilasciato in una radio, avevo preannunciato le difficoltà che la Nazionale italiana avrebbe incontrato durante la gara di andata e quella di ritorno.
È una squadra tosta la Svezia, umile, che si difende con il bus quando deve farlo ma che sa pungere quando deve. Le qualità non mancano, soprattutto nel gioco di squadra, ora favorito dalla non convocazione di Ibrahimovic. Questo vuol dire che l'organizzazione e la forza mentale sono molto più incisive che le qualità del singolo. Dati alla mano, ora gli scandinavi sono fra le 8 più forti Nazionali al mondo, e penso che sia un bellissimo spot (e sponsor) per una zona europea bistrattata a favore delle zone balcaniche e africane, vale a dire quelle favorite dallo scouting italiano. Anche un certo Granqvist non sfigurerebbe ancora nel Genoa attuale, così come Ekdal potrebbe dire tranquillamente ancora la sua nel nostro campionato. Nonostante Berg non sia in forma smagliante, la sua intesa con Toivonen ha superato finora ogni ostacolo. Qui faccio un paragone con i giapponesi dell'Anime “Capitan Tsubasa” (Holly e Benji per noi italiani) Oliver Hutton e Tom Becker, amici nella vita e sul campo.

Eh già, il Giappone. Altra grande storia Mondiale...".