Angel Gomes, “the next big thing” del Manchester United

 di Francesco Fedele  articolo letto 125 volte
© foto di Francesca Ceciarini
Angel Gomes, “the next big thing” del Manchester United

 

La data da segnare è il 21 maggio scorso. Il luogo è “The Theatre of Dreams”, per i novelli pallonari l’Old Trafford, stadio del Manchester United. La vittima sacrificale, che fra qualche anno forse ringrazierà per essere parte di questa storia, è il Crystal Palace. Siamo sul 2 a 0, minuto 88, José Mourinho richiama in panchina tale Wayne Rooney. Subentra un ragazzino di bassa statura, con i capelli dell’opinabile pettinatura, maglia numero 47 ed un sincero sorriso quando saluta Wazza. Il nome è Angel, il cognome Gomes, l’anno di nascita il 2000.

Nasce in Inghilterra, ma nelle sue vene scorre sangue lusitano. Il padre Gil è un ex calciatore con una toccata e fuga in Italia nell’Avellino: tre presenze e poi via verso nuovi lidi e, mentre milita nel sicuramente meno blasonato Hendon, nasce Angel. Subito entrato nel mirino della nazionale inglese, con la quale è stato a più riprese capitano, il ragazzino di Londra entra nell’Academy del Manchester United e decide che il suo futuro sarà proprio nei Red Devils.

Professione trequartista, Angel Gomes è un giocatore dalle capacità tecniche superiori, sia per quanto concerne il dominio del pallone sia per le qualità balistiche che mette a disposizione della squadra. Grande visione di gioco, abile nel dribbling, cerca l’assist oppure la conclusione verso la porta in base alla situazione di gioco. In determinate fasi del match non disdegna la ricezione del pallone nella sua metà campo per poter impostare il gioco. Brevilineo, molto agile, fisicamente chiaramente cede il passo nei contrasti ma questa sua corporatura gli consente di essere in grado di tentare la giocata nello stretto.

Nella stagione in corso si sta “divertendo” tra formazione Under 18 e UEFA Youth League, competizioni nelle quali ha complessivamente raccolto tre gol ed un assist in cinque presenze. Un bottino da prima punta, per uno che centravanti non lo è.

In Inghilterra il suo nome non è nuovo, tanto da essere già stato definito “The Next Big Thing” del Manchester United. Sulle orme del cugino, che qualche partita con i Red Devils l’ha giocata. Di chi parliamo? Luís Carlos Almeida da Cunha, meglio conosciuto come Nani. Una famiglia con il calcio nel sangue…