Percorso didattico per Talent Scout

24.10.2017 05:15 di Redazione FS24 Twitter:   articolo letto 1346 volte
Fonte: Roberto Nencini - www.calcioscouting.com
© foto di Diego Fornero/TorinoGranata.it
Percorso didattico per Talent Scout

Tra gli obiettivi di questo blog c’è anche quello di identificare un percorso didattico per Talent Scout di settore giovanile che sia il più possibile fruibile da tutti coloro che intendono valorizzare e accrescere le proprie competenze in tale ambito. Tralasceremo la parte psicologica, peraltro aspetto fondamentale e integrata nelle relazioni tecniche, che è trattata scrupolosamente e con estrema competenza dall’amico e consulente in psicologia dello sport Fabio Ciuffini per addentrarci nel mondo del calcio o meglio, “dentro il calcio”.

I gesti tecnici e i comportamenti dei giovani (tattica individuale e collettiva) diverranno il nostro “pane quotidiano”. Il tutto sarà proposto sotto una veste diversa, ossia come strumento di ricerca, individuazione e osservazione del giovane di prospettiva. Troppo frequentemente l’osservazione e la conseguente selezione del futuro talento si ferma all’ovvio, principalmente vengono misurati i gesti tecnici e l’aspetto fisico; noi vogliamo andare “al di la dell’ovvio”, dando rilievo al “comportamento tattico” dove “l’occhio non arriva”, cercando con l’intuito potenzialità future o talenti ancora in via di definizioni. Per arrivare a questo bisogna allenare la mente…;

una mente predisposta all’apertura e all’intuizione ma, allo stesso tempo, capace a non farsi trarre in inganno da giudizi affrettati o da condizionamenti esterni. Uno dei presupposti prioritari e irrinunciabili per diventare degli scopritori di talenti rimane comunque la conoscenza del gioco del calcio. E’ da qui che partiamo. Prima di parlare in altri post delle varie fasi di gioco, vorrei che soffermarsi la tua attenzione su tre elementi fondamentali e che un buon osservatore dovrebbe tenere bene a mente per identificare un giovane di prospettiva. Le caratteristiche che andrò ad esporre sono comuni al giocatore di calcio, all’allenatore e al Talent Scout.

Quali sono questi tre elementi?

La situazione: se si pensa al gioco del calcio si capisce che gli “attori” in campo sono 22 e le situazioni che si possono verificare sono innumerevoli. Per definizione la situazione è l’insieme degli aspetti e degli elementi che danno sostanza ad un fatto. 

Lettura della Situazione: ad ogni situazione il giovane calciatore è chiamato a dare risposta con adeguati comportamenti. Solo una corretta lettura della situazione gli consentirà di rispondere con opportune scelte motorie.

Comportamento: è la modalità con la quale il giovane calciatore si relaziona all’ambiente in cui si trova e alle persone con cui è a contatto. Pertanto la situazione configura la condizione ambientale mentre il comportamento è la risposta motoria individuale della situazione. Il comportamento è un movimento che ha come obiettivo l’intervento attivo su una situazione per cercare di modificarla.

Da questi cardini inizia il nostro percorso didattico, andremo ad analizzare le situazioni comuni del gioco del calcio, sia in fase di possesso che di non possesso palla. Cercheremo di capire quali sono i comportamenti dei giocatori che più si avvicinano alla soluzione ideale di quello specifico contesto situazionale. Il Talent Scout, così come l’allenatore competente, dovrebbero necessariamente conoscere i comportamenti più consoni a risolvere situazioni di gioco e porsi in modo tale da poter osservare e capire il motivo per il quale, alle volte, il giovane calciatore fa scelte diverse, inaspettate e creative dando quel tocco di magia e imprevedibilità che fa innamorare le platee…,ma qui stiamo già parlando di talento