Perché monitoriamo l’allenamento del calciatore?

08.11.2017 10:31 di Redazione FS24 Twitter:   articolo letto 49 volte
Fonte: calcioscouting.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Perché monitoriamo l’allenamento del calciatore?

Osservare un allenamento è una tappa molto importante del nostro processo di monitoraggio (©TT-CM), sia nei giovanissimi calciatori che in quelli più “grandi”.
La dinamica del lavoro settimanale infatti, fornisce informazioni che in partita non sempre è possibile rilevare ma che contribuiscono – spesso in maniera decisiva – a determinare l’espressione del comportamento del calciatore durante la gara.
Il monitoraggio dell’allenamento consente infatti di capire quali possono essere gli antecedenti di comportamenti espressi in campo nel fine settimana, in un contesto agonistico connotato da dinamiche psicologiche di gruppo ed individuali capaci spesso di “amplificare” sia in termini di quantità che di qualità, ciò che si è rilevato nei giorni precedenti.

Alcuni degli aspetti più importanti che monitoriamo in allenamento sul piano psicologico sono:

quantità e qualità delle interazioni

relazioni interpersonali

impegno e cultura del lavoro da parte del giovane

adattabilità dell’atleta alle differenti richieste esecutive sia dal punto di vista motorio ed atletico che mentale

organizzazione del lavoro di squadra da parte dell’allenatore

modalità di comunicazione dell’allenatore/istruttore con gli atleti

cultura di gruppo (regole, prassi, linguaggi)

rapporto allenatore-atleta

livello attentivo individuale e collettivo

uso delle varie tipologie di attenzione

fattori distraenti

gestione delle energie e dell’attivazione psicofisiologica

aspetti emozionali

aspetti motivazionali

leadership emergenti

richiesta energetica sul piano psicologico (intensità, ritmo, livello di stress generale presumibile)

Le risultanze di queste osservazioni garantiscono un bagaglio di informazioni di grande supporto nell’interpretazione del vissuto del singolo calciatore, facilitando la lettura dei suoi stati emozionali precedenti alla gara.

Tutti aspetti che poi vengono sintetizzati e riassunti in modo che la famiglia dell’atleta abbia una sorta di fotografia (neutra e professionale) delle dinamiche sportive in cui è inserito il calciatore, favorendo anche percorsi di preparazione psicologica che si basino non solo sulle esigenze soggettive del singolo atleta, ma anche sulle necessità e richieste del contesto osservato, in gara e, appunto, in allenamento.