Il Talent Scout: Strumenti e Metodo (prima parte)

13.08.2018 20:03 di Redazione FS24 Twitter:   articolo letto 813 volte
Fonte: Roberto Nencini - www.calcioscouting.com
Il Talent Scout: Strumenti e Metodo (prima parte)

Chi ha scaricato la Relazione Tecnica Integrata, disponibile fino ad alcuni giorni fa sul nostro sito ha avuto la possibilità di valutare la concretezza del lavoro del Talent Scout. I più curiosi ci hanno chiesto:

QUALI STRUMENTI DI LAVORO UTILIZZATE PER RENDERE COSI’ DETTAGLIATA LA RELAZIONE? 
QUAL’E’ L’APPROCCIO CORRETTO PER OSSERVARE UN GIOVANE CALCIATORE?

Prima di rispondere ai quesiti è utile sottolineare che la RTI è il risultato, NON DI UN’UNICA OSSERVAZIONE, bensì di OSSERVAZIONI RIPETUTE NEL TEMPO, con il preciso scopo di non “lasciare per strada ELEMENTI UTILI E FONDAMENTALI PER L’IDENTIFICAZIONE DI UN POSSIBILE TALENTO“. Purtroppo, ancora oggi, è uso comune dare giudizi sommari e approssimativi su “prestazioni singole” nella errata convinzione che il giovane calciatore “se è buono è buono, se è scarso rimane scarso” (testuali parole di molti addetti ai lavori)…, senza tra l’altro considerare, il più delle volte, il fattore psicofisico come variabile progressiva ed elemento determinante nello stabilire e nel dare, nel percorso evolutivo, effettivo valore al giovane calciatore. Quindi il primo cardine di una corretta osservazione è:

MAI UN’UNICA OSSERVAZIONE !!!

Per rispondere alla domanda relativa agli strumenti di lavoro, il Talent Scout utilizza quelli consueti, che consentono la registrazione e l’elaborazione dei dati osservati:

block notes e penna;
stampati precostituiti in riferimento alla classe d'età osservata;
registratore audio (dittafono o cellulare predisposto), in sostituzione alla scrittura o a completamento di essa;
videocamera munita possibilmente di treppiedi, per avere una lettura d'insieme della situazione o particolarità del calciatore osservato;
macchina fotografica per immortalare con scatti sequenziali la corretta, o meno, esecuzione di gesti tecnici, posturali o mimiche faciali;
PC con relativi software per riversare i dati registrati e elaborarli

Oltre a carta e penna, Audio, Video e Fotografia, sono strumenti indispensabili per il Talent Scout che vuol rendere il proprio lavoro dinamico e altamente professionale a fronte di una richiesta fatta da Società di Calcio o Agente di Calciatori. E’ evidente che la registrazione in formato video, se ben fatta, ha una resa in termini oggettivi (misurabili) diversa dalla registrazione su altro supporto e da preferire, se si vuole andare nel dettaglio del singolo calciatore, non solo in termini di quantità ma anche, e soprattutto, di qualità.

La risposta al secondo quesito è senz’altro più interessante, si parla infatti di approccio corretto all’osservazione, una sorta di pre-condizione che crea i presupposti, non solo alla registrazione dei dati osservati, ma ad una corretta interpretazione degli stessi. L’ambiente (tribune o spalti in genere) dovrebbe garantire “discrezione e riservatezza” al Talent Scout, mentre lo stato d’animo dovrebbe essere quello della persona consapevole che sta svolgendo un lavoro importante, appassionato e divertente. L’attenzione è rivolta verso il calciatore, solo nel pre e post partita il focus attentivo può essere direzionato su altre situazioni “di contorno” ma altrettanto importanti e utili per la stesura della RTI. Mi riferisco all’osservazione dei genitori del ragazzo osservato.