Agility e selezione del talento

 di Redazione FS24 Twitter:   articolo letto 37 volte
Fonte: www.calcioscouting.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Agility e selezione del talento

Lo studio del calcio, con il focus prevalente ai fini dello Scouting (osservazione, valutazione, selezione), ci porta a indagare quali siano le discriminanti più attendibili che incidono maggiormente sulla performance sportiva del calciatore. Oggi parliamo dell’agility. Il preparatore atletico Gennaro Falanga, dopo il suo post sul potenziale fisico del calciatore , risponde ad alcune domande per fornire ulteriore contributo a chi, come noi, osserva il calciatore per conoscerne e individuarne pregi, difetti e “POTENZIALITÀ” future. Il lavoro presentato nasce dall’esigenza comune a “salvaguardia” del giovane calciatore rendendo una fotografia “più completa e dettagliata” possibile. Buona lettura. 

 

Agility e agilità. Ci puoi spiegare la differenza aiutandoci a capire attraverso una definizione chiara?

Personalmente non penso che ci siano differenze nei due termini. Nella letteratura internazionale gli autori descrivono con il termine agility, “movimenti rapidi del corpo, con cambi di velocità o direzione, eseguiti in risposta ad uno stimolo esterno.” Secondo questa definizione l’agility è una capacità che richiede l’intervento di strutture cognitive (DECISION MAKING) e strutture motorie (capacità di accelerare, decelerare, cambiare direzione, cambiare senso).

Secondo la definizione di agility ci puoi fare alcuni esempi pratici riferito al mondo del calcio?

Il calcio è una disciplina a predominanza tattica. Una definizione maggiormente utilizzata per una descrizione sintetica recita che si tratta di “uno sport aciclico e intermittente, con un’importante variabilità ed imprevedibilità delle azioni motorie seguite”. Il supporto al compagno, l’opposizione all’avversario, i contrasti corpo a corpo, lo smarcamento, l’anticipo, spostarsi continuamente in relazione ai compagni di squadra e degli avversari rappresentano alcuni degli elementi della motricità specifica definita agility.

Osservando una partita o un allenamento di giovanissimi calciatori c’è il modo di poter “misurare” l’agility (scala numerica o altro)?

Con il diffondersi della tecnologia è possibile “misurare“ in modo quantitativo e qualitativo gli elementi della motricità specifica del calciatore. Gli elementi più utilizzati sono la Match analysis, il sistema GPS e test specifici per la struttura motoria. La MATCH ANALYSIS è una tecnica di analisi della prestazione che ha come scopo quello di offrire informazioni di tipo qualitativo e quantitativo sulla performance del singolo calciatore o della squadra nel suo insieme. Il sistema GPS Basato sull’utilizzo dei satelliti integrati, di accelerometri e giroscopi i quali ci danno informazioni sulla qualità e quantità in termini di potenza metabolica, % accelerazioni intense, % decelerazioni intense, N° cambi di direzione/minuto >30°, % anaerobica, cambi di direzione/minuto >20Watt. TEST SPECIFICI che servono per indagare in termini quantitativi (tempo del test) ma ancora più importante in termini qualitativi (tramite analisi video è possibile determinare come effettua il CdD o CdS in termini di coordinazione). Questi test però sono eseguiti secondo un closed Skill eliminando i parametri riguardo il decision making.

Quanto è importante la coordinazione e i fattori percettivi nello sviluppo dell’agility?

Come sappiamo l’agility per definizione si intende “movimenti rapidi del corpo, con cambi di velocità o direzione, eseguiti in risposta ad uno stimolo esterno”, secondo questa definizione l’agility è una capacità che richiede l’intervento delle strutture cognitive e delle strutture motorie. In un piano di sviluppo nei settori giovanili di livello è di fondamentale importanza ORGANIZZARE e PIANIFICARE mezzi e metodi di allenamento in progressione (dal facile al complesso, dal conosciuto allo sconosciuto) al fine di insegnare la corretta COORDINAZIONE del GESTO (frenata, accelerazione, CdD, CdS) per poi inserirla all’interno di un sistema più complesso dove intervengono anche i parametri cognitivi.

Agility e calciatori d’élite. Quale differenza con i calciatori comuni?

Secondo il mio parere c’è una grande differenza tra calciatori d’élite e giocatori di livello inferiore. La differenza sostanziale è nella struttura cognitiva del singolo individuo, non sto dicendo che la struttura motoria non è da tenere in considerazione, anzi, e di fondamentale importanza ai fini preventivi/prestativi. Molto spesso mi è capitato di osservare nei test di valutazione motoria specifica (test closed skill di CdD/CdS) calciatori con grande potenziale fisico in termini di stabilità, controllo motorio e potenza muscolare, poi analizzando gli stessi calciatori in partita sembravano lenti rispetto al gioco della propria squadra e dell’avversario. Questo perché nella gara la componente principale che fa la differenza è la componente COGNITIVA, la capacità di elaborare nel breve termine gli stimoli ambientali per poi eseguire azioni efficaci ed efficienti dal punto di vista tecnico/tattico e motorio. È stato osservato che intuire o anticipare l’azione dell’avversario di soli 0,003 sec, significa un guadagno in termini di velocità media di corsa, di 30cm, il che costituisce una differenza sostanziale nell’esito di un intevento e di una gara.

Da preparatore atletico come alleni l’agility? Sei più favorevole ad esercizi specifici o situazionale in uno sport open skill come il calcio?

Per allenare l’agility nel calcio il fattore fondamentale è l’interazione con lo staff (allenatore e collaboratori) al fine di ottimizzare al meglio la proposta allenante. Personalmente preferisco avere un approccio sempre in progressione (dal facile al complesso, dal conosciuto allo sconosciuto, da bassa intensità ad alta intensità). Dal punto di vista dell’allenamento considero un approccio in tre parti:

1. (FMS, Analisi quantitativa e qualitativa del CdD o CdS)

FMS (Functional Movement Screen) andando ad indagare le varie limitazioni o asimmetrie in termini di mobilità, stabilità e controllo motorio degli schemi di movimento fondamentali dell’essere umano, per poi somministrare esercizi correttivi in base all’anello debole mostrato nella valutazione. Infatti è stato osservato che i soggetti che avevano uno scarso controllo nel CdD (cambio di direzione) o CdS (cambio di senso – 180°-) erano coloro che presentavano deficit in termini di stabilità esprimendo anche una scarsa performance

Valutazione Quantitativa/qualitativa del CdD/CdS: tramite software di analisi video è possibile determinare sia dal punto di vista quantitativo (tempo impiegato) e sia qualitativo (come effettua il gesto motorio)

Secondo il mio parere bisogna integrare anche un ulteriore test che vada ad analizzare in maniera completa e funzionale l’agility all’interno del contesto tattico dell’allenatore e che rispecchi il più possibile l’imprevedibilità dello sport come il calcio.  Ritengo utile creare SSG (Small Sided Games – partita a tema) o esercizi rondo (campo ridotto esempio 10x10m) e di analizzare i tempi di reazioni con analisi video, facendo valutazioni del singolo all’intero delle regole del gioco sistema dettate dall’allenatore.

 Esempio:

3vs1 (si valuta chi sta al centro per determinare quante volte intercetta le linee di passaggio mentre nei tre esterni si valuta la capacità di spostarsi rapidamente e di mettersi nelle condizioni ideali per supportare i compagni alla soluzione migliore). Così facendo abbiamo un quadro completo della valutazione motoria dell’individuo (open skill).

 

2. Lavoro piedi (lavoro sull’attivazione dei piedi)

Penso che sia di fondamentale importanza lavorare su questo aspetto, che a volte è trascurato insieme anche all’attivazione delle braccia, utili al fine di compensare i movimenti torsivi del corpo e di mantenimento della postura all’interno del movimento.

3. Lavoro Neuromuscolare (lavoro sulla forza dinamica massima, esplosiva e reattiva)

Anche qui si tiene conto della didattica in progressione. In base all’individuo/squadra si scelgono gli esercizi più idonei al fine di attivare in maniera efficiente il sistema neuromuscolare. All’interno di questa possiamo trovare esercizi di pesistica adattata, esercitazione sul gesto motorio specifico sia in closed skill che in open skill (partite a tema). L’organizzazione dell’allenamento rimane la stessa per ogni squadra, ma i mezzi allenanti possono variare in base agli individui/squadra. Si cerca quindi una PROGRESSIONE allenante al fine di portare l’individuo all’interno del contesto gara, andando a curare ogni dettaglio, compresa la componente agility.

È azzardato pensare che l’agility sia tra le componenti principali per la selezione del talento?

Personalmente penso che sia una COMPONENTE PRINCIPALE per determinare il livello del calciatore, se leggiamo la definizione di agility possiamo notare che racchiude alcune di quelle caratteristiche fondamentali per primeggiare a determinati livelli come il decision making e la capacità di CdD/CdS, accelerazione e decelerazione. Ovviamente ci sono anche altri parametri da tenere in considerazione, come la tecnica del singolo individuo, l’interazione con i compagni di squadra, la volontà al sacrificio, l’aspetto emotivo, la personalità.

SCHEDA RIASSUNTIVA: 

l'agility è una capacità multifattoriale (tecnico-coordinativa, tattica-cognitiva, fisico-atletica, socio-psicologico) che richiede un rapido e veloce cambio di direzione in risposta ad uno stimolo sport specifico;

l'agility si può "misurare", anche grazie alla tecnologia, in termini qualitativi che quantitativi, sia in open skill che closed skill;

l'agility può essere allenata (migliorata) privilegiando attività open skill che riproducono situazioni di gioco (dal semplice al complesso);

i calciatori di alto livello hanno una maggiore rapidità di elaborazione degli stimoli percettivi ed eseguire adeguate risposte motorie;

l'agility è componente importante per determinare il livello (selezione) del calciatore