Studio Assist, Orlandi: "Portiamo avanti un progetto per gli Usa"

01.03.2014 09:18 di  Redazione FS24  Twitter:    vedi letture
Fonte: www.generazioneditalenti.eu
Studio Assist, Orlandi: "Portiamo avanti un progetto per gli Usa"

Giovanissimo e competente, Alessandro Orlandi ha tutte le carte in regola per stare dove sta, pur essendo solo ventiduenne ha le competenze e le capacità di muoversi all'interno del bel calcio tanto agognato da molti e irraggiungibile ai più; fondatore e direttore tecnico dello Studio Assist &; Partners  risponde cosi alle nostre domande:
 

 

Alessandro, sei un ragazzo molto giovane ma di talento, hai solo 22 anni eppure vanti una carriera importante, sei Direttore Tecnico, Fondatore e socio dello Studio Assist & Partners, immagino tanta devozione, passione, ambizione ma soprattutto determinazione, con quali occhi ci si affaccia alla tua età nel mondo del calcio che conta?

Nel 2010, anno in cui si è conclusa la mia esperienza come giovane calciatore in erba,  è iniziato questo importante percorso fuori dal campo, faticoso ma ricco di gioie e soddisfazioni finora. Passione e determinazione sono fondamentali, soprattutto per un ragazzo di 19 anni che, in punta di piedi, cerca di entrare in un ambiente complesso e sovraffollato come quello del calcio. In questo lavoro, a mio parere, sono fondamentali oltre alla passione e alla determinazione, anche la competenza, la serietà e la coerenza.  Meno parole e più spazio ai fatti, attraverso una programmazione, un’analisi approfondita e una cura al dettaglio su ogni assistito, ritagliando in questo modo a livello sartoriale i servizi relativi ad ogni singolo profilo; riassumendola brevemente questa è la mission aziendale di Studio Assist. 

Nella tua società vi occupate di calcio non solo Internazionale, verso quali Paesi vi state orientando? Parlaci del progetto ambizioso con la Major League Soccer?

Attualmente è fondamentale aprirsi ai mercati esteri, lo è ancora di più nel mondo del calcio. Proprio per questo motivo, nel 2011 abbiamo deciso di ampliare il nostro raggio d’azione anche sul mercato UK, che ad oggi penso rappresenti il modello da seguire. Fuori dai confini europei, siamo attivi nel mercato asiatico, in particolar modo in Cina e in Medio Oriente, con focus specifico sugli Emirati Arabi. Inoltre, da più di un anno stiamo portando avanti un ambizioso progetto negli States, una nazione in grandissima espansione dal punto di vista calcistico e con un potenziale veramente elevato.  La nostra intenzione è quella di coinvolgere non solamente giocatori di fama ma anche giovani di prospettiva. E’ un progetto in cui crediamo molto e che porteremo avanti a lungo. E’ importante avvalersi della preziosa collaborazione di persone di fiducia in progetti di questo calibro, nel nostro caso si sta rivelando fondamentale il supporto di Andrea Modora e Gian Mario Piredda, consulenti fidati da anni del nostro Studio.

Quale tra i giovani seguiti ci senti di indicarci? In questo calcio mercato pensi siano stati fatti buoni acquisti o avresti avuto altri progetti? 

Per quanto riguarda il mercato invernale siamo molto soddisfatti, abbiamo lavorato sui giocatori che stavano trovando poco spazio nelle rispettive compagini trovando loro una nuova sistemazione e poi siamo stati impegnati come mediatori in un’importante operazione di mercato dall’estero. Faccio due nomi non scontati tra i nostri assistiti: il primo è Alberto Paleari,talentuoso portiere classe ’92 ex Milan attualmente alla Virtus Vecomp Verona in Lega Pro, mentre per quanto riguarda il settore giovanile consiglio di seguire Jacopo Salvatore, attaccante classe ’97 degli Allievi Nazionali del Novara, già in doppia cifra in questa stagione. Attenti a quei due…

Ci sono voci di mercato su Perucchini, pare che Sampdoria e Torino siano particolarmente interessate, confermi?

Attualmente posso solo confermare che Perucchini è molto contento della scelta fatta quest’estate e le sue prestazioni ne sono la prova, ad oggi ha raggiunto 12 partite ufficiali di imbattibilità, sicuramente un risultato importante per un giovane portiere. E’ concentrato sull’obiettivo promozione con la squadra giallorossa e ama l’entusiasmo della piazza salentina. In questo momento per lui c’è solo Lecce.

Parliamo di un altro giovane, classe '95, Pol Garcia, Capitano della Juventus Primavera, quale futuro lo aspetta? A fine stagione si prospetta un prestito? 

Pol Garcia è indubbiamente uno dei giovani più promettenti del campionato Primavera e del settore giovanile Juventino, a fine anno non è da escludere la possibilità di un prestito in una piazza dove possa crescere e mettere in mostra le sue qualità. La priorità del giocatore in questo momento è quella di raggiungere le finali con la squadra e poi a fine stagione valuteremo insieme alla Juventus quale sarà la scelta migliore per la sua crescita in prospettiva futura. Sia la società bianconera che il nostro Studio credono davvero molto nelle potenzialità del giovane difensore spagnolo.

Sei Piemontese, il Derby di Domenica sera dunque è stato molto sentito, i Bianconeri ne sono usciti vincitori ma è stata una vittoria meritata senza esprimere un  gioco convincente eppure negli ultimi 2 anni ha vinto il Campionato e ad oggi hanno 9 punti di distacco dalla Roma, cosa pensi manchi al calcio italiano e alla Juventus per tornare sulla vetta del calcio europeo? quale pensi siano i fattori più influenti e determinanti?

La Juventus è una corazzata costruita per vincere, con alcuni ritocchi, soprattutto in fase difensiva penso che la squadra di Conte possa tornare protagonista anche in Europa. Il campionato italiano ad oggi non è totalmente allenante in prospettiva Champions League, il calcio nostrano è ancora indietro rispetto alla concorrenza di alcuni paesi europei meglio attrezzati e organizzati, e forse anche più lungimiranti…

Quale club italiano pensi abbia un settore giovanile avanzato e migliore?Pensi che i ragazzi siano sempre tutelati al meglio nella società?

Alcune squadre italiane stanno investendo molto sui giovani, e fanno bene. Il Calcio italiano vive una fase di recessione anche a causa della scarsa valorizzazione dei settore giovanili; Juventus, Roma, Lazio e la “vecchia scuola” dell’Atalanta stanno operando con organizzazione, competenza e precisione, mirando non solo ai risultati immediati ma anche a quelli di lungo termine.