FOCUS FS24 - Óscar Rodríguez, clase y calidad

 di Francesco Fedele  articolo letto 138 volte
© foto di J.M.Colomo
FOCUS FS24 - Óscar Rodríguez, clase y calidad

L’ultimo grande acquisto del Real Madrid di Florentino Perez è stato sicuramente quello di Gareth Bale. Cento furono i milioni spesi per l’asso gallese, in un trasferimento che fece scalpore, dato che nel 2013 la tripla cifra per acquistare il cartellino di un calciatore non era mai stata toccata. Parliamo, per l’appunto, di cinque anni fa. Da quel momento non si ricordano colpi faraonici dei Blancos, merito di una squadra difficilmente migliorabile e, inoltre, di una precisa scelta societaria, quella di puntare sulla Cantera. Sono passati oramai troppi anni dall’epoca dei vari Guti, Raul oppure Casillas, che dal settore giovanile blanco sono diventati perni dell’equipazo merengue. Adesso il trend è stato invertito, la volontà è chiara e si cominciano a vedere i primi frutti. Uno di questi è sicuramente Óscar Rodríguez Arnaiz.

UNA VIDA BLANCA – Classe ’98, dal 2009 Óscar si fa apprezzare con la maglia del Real Madrid. Dalla formazione Alevín A fino all’esordio in prima squadra: una vida blanca, come abbiamo segnalato in apertura di paragrafo. Senso di appartenenza che si nota anche dalla fascia di capitano che ha spesso indossato (ad oggi ciò non è ancora avvenuto nel Castilla, dove vi sono comunque calciatori più esperti di lui, non a caso la fascia appartiene al difensore classe ’95 José León)

CARATTERISTICHE TECNICHE – Un centrocampista completo, basterebbe ciò per descrivere Óscar. Tecnica sopraffina, eccellente visione di gioco, piede destro di una sensibilità degna di nota. Queste qualità lasciano pensare ad un calciatore innamorato del pallone, cosa effettivamente vera, ma Óscar si fa apprezzare anche per intelligenza calcistica e duttilità. Il discorso passa quindi sulla tattica: in campo il talento spagnolo predilige la posizione di trequartista, dove può dispensare assist ai propri compagni e gli viene lasciata libertà di inventare. Nella sua breve carriera è stato però impiegato anche come centrocampista centrale (recentemente nel 4-2-3-1 del tecnico Santiago Solari). Giocare in un centrocampo a due gli ha permesso di sviluppare inoltre buone doti difensive. Nota a margine: è uno splendido battitore di calci piazzati.

Il mondo del calcio si è accorto di lui nel corso dell’ultima edizione dell’International Champions Cup, prestigioso torneo estivo nel corso del quale, aggregato al primer equipo, segna un fantastico gol da fuori area contro il Manchester City (su assist di tale Toni Kroos, uno che di passaggi vincenti se ne intende). Nell’ambiente Real Madrid è però visto di buon occhio da tempo, tanto da esordire in prima squadra  in partita ufficiale nel corso dell’attuale edizione della Copa del Rey, con Zidane che decide di lanciarlo dal primo minuto contro il Fuenlabrada.

Diventare un punto di riferimento in uno del club più importanti al mondo è sempre difficile ma, se tutte le varianti che possono avere un peso nella vita di un calciatore dovessero decidere di regalare una possibilità a questo ragazzo, Óscar Rodriguez si candida ad essere uno dei principali prospetti del prossimo futuro.