ESCLUSIVA FS24 - Rognoni: "Mercati asiatici e del Golfo, ecco la mia esperienza"

27.07.2018 18:39 di Francesco Fedele  articolo letto 235 volte
ESCLUSIVA FS24 - Rognoni: "Mercati asiatici e del Golfo, ecco la mia esperienza"

Una zona del mondo che, anno dopo anno, cresce la sua voce in capitolo in materia di calcio. Parliamo dell’Oriente, sia esso Vicino, Medio oppure Estremo. Abbiamo raggiunto in esclusiva uno dei principali agenti che operano sul posto, ovvero Nicolas Rognoni, con il quale abbiamo discusso del suo lavoro, e non solo.

Per cominciare, puoi e vuoi parlarci del tuo lavoro e dei tuoi assistiti?

“Opero con la Rognoni & Partners Group Srl. Il mio lavoro è sviluppato principalmente all’estero con una vetrina importante sui mercati del Golfo (UAE, Oman e Qatar) e asiatici (Cina, Thailandia, Giappone, Indonesia, Hong Kong). Ho gestito circa 32 operazioni di giocatori provenienti da Brasile, Giappone e Australia per ciò che concerne questi paesi. Ho sotto mano due nomi Italiani importanti per l’Asia in questo momento, qualora il tutto dovesse andare a buon fine sarete i primi a saperlo”.

Per ciò che concerne gli Under 23, la trattativa più importante fino ad ora é stata sicuramente quella che ha visto Malcolm approdare al Barcellona. Un tuo commento, anche con riferimento al ruolo della Roma.

“Malcolm era praticamente un giocatore a tutti gli effetti della Roma, anche le stesse intenzioni del ragazzo erano proiettate ad un futuro giallorosso, però si sa nel calcio ci sono dinamiche particolari e il Barcellona ha una marcia in più. Pallotta non può fare altro che accettare questa situazione e vederlo giocare in blaugrana. Sul giocatore, niente da dire: parliamo di un talento puro”.

Gli Europei Under 19 si avvicinano alla conclusione. Per ciò che hai avuto modo di visionare, c'è un talento che ti ha particolarmente colpito?

“Il giocatore che più mi ha colpito è senza dubbio Kean, ma più che colpire mi ha convinto ulteriormente della sua forza. È un Giocatore che nell’arco di un anno consacrerà la sua posizione nei top in Europa”.

Nelle ultime annate, le nazionali giovanili italiane hanno raccolto piazzamento più che buoni nelle competizioni dove sono state impegnate. A dimostrazione che c'è una buona base di talento dalla quale ripartire. Le seconde squadre potranno agevolare l'approdo di questi ragazzi tra i professionisti?

“Sicuramente il lavoro delle giovanili in Italia sta crescendo, e questo si rispecchia sulle rispettive nazionali. Si sta andando sulla strada giusta, bisogna solo dare fiducia e lanciarli in prima squadra, questi ragazzi fondamentalmente hanno solo bisogno di fiducia e dell’opportunità giusta. Le seconde squadre, se usate con intelligenza, sono e saranno lo strumento ideale per lanciare giovani interessanti”.