ESCLUSIVA FS24 - La Spisa: "Mbappé senza limiti, ma non diamogli fretta. Golovin? Promosso. Sul mio futuro..."

07.07.2018 23:14 di Francesco Fedele  articolo letto 243 volte
© foto di Insidefoto/Image Sport
ESCLUSIVA FS24 - La Spisa: "Mbappé senza limiti, ma non diamogli fretta. Golovin? Promosso. Sul mio futuro..."

Andrea La Spisa, osservatore ed esperto di calcio giovanile, con varie esperienze in società professionistiche, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni. Diversi i temi toccati, come potrete notare leggendo l’intervista completa di seguito riportata.

Il Mondiale delle sorprese: possiamo definire così la rassegna in corso di svolgimento in Russia. Germania, Spagna e Argentina eliminate, tante compagini di minore clamore mediatico che invece hanno disputato, e magari stanno disputando, un torneo di primo livello. Vuoi darci un tuo commento?

“Il Mondiale che tutti stiamo seguendo con grande interesse sta destando molta curiosità perché stiamo scoprendo come il livello delle cosiddette medio-piccole si sia alzato tatticamente ma anche tecnicamente. Abbiamo scoperto giocatori di qualità e squadre con una precisa idea di gioco. Quella che probabilmente mi ha deluso di più è la Spagna mentre per quanto riguarda la Germania e l'Argentina destavo già dubbi prima dell'inizio del torneo notando l'assenza di giocatori in forma come Sané nella Germania e Paredes in quella albiceleste che avrebbe dato più equilibrio e ordine in un centrocampo troppo prevedibile e poco dinamico. Per quanto riguarda le note positive invece, una menzione va fatta sicuramente per il Giappone, la Croazia e il Belgio che finalmente stanno dimostrando di poter diventare "grandi". La Croazia, può sfruttare l'esperienza dei suoi campioni: Modric, Rakitic e Mandzukic possono trascinare, con la loro abitudine a vincere, la propria Nazionale fino in fondo. Infine, il Giappone, senza campioni assoluti ha reincarnato alla perfezione il concetto di "gioco di squadra". Ottimo Mondiale per loro”.

Gli addetti ai lavori, in un certo senso, lo aspettavano al varco per valutarlo: Alekasandr Golovin ha dimostrato di essere pronto per i grandi club europei?

“Golovin mi ha stupito in positivo, avevo dei dubbi sul reale apporto che potesse dare alla sua Nazionale ma in realtà ha dimostrato di avere la giusta personalità da trascinatore, condita da un'ottima qualità di calcio e una buonissima visione di gioco. Duttile, può fare sia il trequartista centrale e l'interno in un centrocampo a tre. Quindi, direi promosso!”.

Ha trascinato la sua Francia contro l’Argentina, in una partita che l’ha forse consacrato tra i più grandi calciatori attualmente in circolazione, e anche contro l’Uruguay ha dato il suo apporto. Kylian Mbappé ha superato la soglia di grande giocatore per entrare in quella di fenomeno?

“Mbappé potenzialmente può diventare uno dei migliori al Mondo sicuramente, è già maturo ma non bisogna mettergli fretta nel crescere ancora più velocemente di quello che sta facendo, ricordandoci che è un ‘98. Senza troppa pressione può diventare davvero un campione di primissimo livello. Ha dalla sua, l'età anagrafica, una velocità fuori dal comune e colpi eccezionali già adesso, proviamo ad immaginarcelo tra cinque anni. Azzarderei, potenzialmente, anche meglio di Neymar. Ha la testa sulle spalle, commette errori veniali, dovuti all'età ma sta accumulando molta esperienza tra Champions e Mondiale. Il prossimo anno si consacrerà definitivamente”.

Lasciamo la Russia, torniamo in Italia, parliamo di Andrea La Spisa: Napoli, Reggiana, Alessandria, Parma. Cosa c’è nel tuo futuro professionale?

“Nell'ultima stagione ho preferito collaborare con vari agenti, aggiornandomi costantemente così da arricchire il mio bagaglio professionale. Per quanto riguarda il mio futuro non lo so, sono alla ricerca di una nuova e stimolante avventura professionale. Mi tengo aggiornato su molti campionati tra i quali quello francese (Ligue 1 e Ligue 2), svizzero, belga e ovviamente quello italiano, dalla A alla D, non disdegnando la ricerca del talento in età ancora più piccole come i 2005, 2006 e 2007 da poter consigliare a club professionistici”.